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La testa nel secchio

Tenco, Paoli, Lauzi, Ciampi, Dalla. Le mie figiuate* in compagnia degli autori

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Descrizione

«Per creare bisogna essere innamorati, non importa se l’amore è rivolto verso una persona o verso qualsiasi altra cosa: l’importante è essere sempre innamorati. Certo, in amore è bello essere ricambiati e anche la musica ogni tanto ti dovrebbe ricambiare regalandoti qualche successo; personalmente non mi lamento. Noi, parlo della nostra generazione, abbiamo avuto la fortuna di capitare al momento giusto nel posto giusto».

Gian Franco Reverberi è un nome che pesa molto, nella storia della grande canzone d’autore italiana. Fu lui ad accendere la prima scintilla di quella che poi tutti avrebbero conosciuto come la “scuola genovese”. Perché si decidesse a raccontare la sua incredibile avventura nella musica, ci sono voluti lunghi anni di riflessioni e ripensamenti, ma finalmente il Maestro ha rotto gli indugi e spalancato lo scrigno dei suoi ricordi. Il risultato è straordinario.


ARTICOLI, RECENSIONI E…

Intervista a Gian Franco Reverberi 
(Radio Popolare)

      Ascolta l'intervista

Due microfoni – Conversazione con Gian Franco Reverberi
(Radio Radicale, 31 ottobre 2017)

      Ascolta l'intervista

Reverberi e la sua storia raccontata ne “La testa nel secchio”
(Bufalo BILL – La musica italiana su Radio Città Futura, 24 ottobre 2017)


PRESENTAZIONI E DISCUSSIONI

SCHEDA

  • Altezza : 23
  • Larghezza : 16
  • Pagine : 122
  • Data di pubblicazione : Ottobre 2017
  • Isbn : 9788862523912

BIO

Gian Franco Reverberi

Gian Franco Reverberi. Nato a Genova nel 1934, il maggiore dei fratelli Reverberi studia pianoforte e con Renzo Barrighini forma uno dei primi complessini jazz cittadini. Fa il servizio militare a Milano, lega con il commilitone Piero Ciampi, scopre il rock and roll e in trio con Giorgio Gaber e Giorgio Buratti accompagna un certo Adriano Celentano, mentre a Genova si diverte con Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Nel ’58 grazie a Mogol è assunto alla Dischi Ricordi: lì forma con Enzo Jannacci e Luigi Tenco il complesso I Cavalieri e soprattutto chiama a raccolta i suoi amici cantautori.