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L’innumerevole Uno

Un originale memoir scandito da “momenti d’essere” di sapore proustiano.

Descrizione

Per molti e molte, crescere negli anni Settanta non fu esattamente una passeggiata. All’esaltazione di una realtà in rapido cambiamento si univano domande sulla propria identità, in altrettanta rapida trasformazione, e sui propri desideri, tutti da riconoscere e, possibilmente, da assecondare. Così per la protagonista di questo originale memoir ricostruire per frammenti una vicenda e un percorso passa per una operazione proustiana di momenti fatti di sensazioni, intuizioni, epifanie – una saponetta all’essenza di una sostanza misteriosa, un taglio di capelli che ti trasforma, l’immagine di una antica regina egizia che ritorna. E si avverte forte la presenza di un “angelo” dal sesso incerto ma di grande saggezza, sintesi e portato di quella pluralità identitaria che non si risolve con la domanda: chi sono? Sono, siamo, molte e diverse cose: donne ma forse anche uomini, amici e allo stesso tempo amanti, presenti nel nostro tempo eppure inevitabilmente segnati dal passato.


ARTICOLI, RECENSIONI E…

Recensione
(Enzo Di Brango, Le Monde Diplomatique de il manifesto, 15 maggio 2018)

Recensione
(Valeria Viganò, La rivista intelligente, 9 aprile 2018)

PRESENTAZIONI E DISCUSSIONI

SCHEDA

  • Altezza : 18
  • Larghezza : 11
  • Pagine : 108
  • Data di pubblicazione : febbraio 2018
  • Isbn : 9788862523967

BIO

Lia Migale

Lia Migale è scrittrice ed economista. Tra le sue pubblicazioni non scientifiche i racconti In un altro luogo (1996) e il romanzo Malamore (2001) – entrambi per Empirìa – e La donna del diavolo (Voland 2009). Di recente uscita Piccola storia del femminismo in Italia (Empirìa 2016).