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L’innumerevole Uno

Un originale memoir scandito da “momenti d’essere” di sapore proustiano.

Descrizione

Per molti e molte, crescere negli anni Settanta non fu esattamente una passeggiata. All’esaltazione di una realtà in rapido cambiamento si univano domande sulla propria identità, in altrettanta rapida trasformazione, e sui propri desideri, tutti da riconoscere e, possibilmente, da assecondare. Così per la protagonista di questo originale memoir ricostruire per frammenti una vicenda e un percorso passa per una operazione proustiana di momenti fatti di sensazioni, intuizioni, epifanie – una saponetta all’essenza di una sostanza misteriosa, un taglio di capelli che ti trasforma, l’immagine di una antica regina egizia che ritorna. E si avverte forte la presenza di un “angelo” dal sesso incerto ma di grande saggezza, sintesi e portato di quella pluralità identitaria che non si risolve con la domanda: chi sono? Sono, siamo, molte e diverse cose: donne ma forse anche uomini, amici e allo stesso tempo amanti, presenti nel nostro tempo eppure inevitabilmente segnati dal passato.


ARTICOLI, RECENSIONI E…

Recensione
(Chiara Del Rosso, Mangialibri, settembre 2018)

“Formidabili quegli anni Settanta, tra libertà e desideri”
(Silvana Mazzocchi, Repubblica, 23 luglio 2018)

Recensione
(Enzo Di Brango, Le Monde Diplomatique de il manifesto, 15 maggio 2018)

Recensione
(Valeria Viganò, La rivista intelligente, 9 aprile 2018)

PRESENTAZIONI E DISCUSSIONI

SCHEDA

  • Altezza : 18
  • Larghezza : 11
  • Pagine : 108
  • Data di pubblicazione : febbraio 2018
  • Isbn : 9788862523967

BIO

Lia Migale

Lia Migale è scrittrice ed economista. Tra le sue pubblicazioni non scientifiche i racconti In un altro luogo (1996) e il romanzo Malamore (2001) – entrambi per Empirìa – e La donna del diavolo (Voland 2009). Di recente uscita Piccola storia del femminismo in Italia (Empirìa 2016).