Descrizione
Sullo sfondo dei primi anni Ottanta, quando in Italia, tra entusiasmi e diffidenze, incominciava a diffondersi l’uso del computer – quando il denaro era il metro unico per misurare lo status delle persone e si tentavano rischiose avventure finanziarie per arricchire in fretta, quando d’agosto le città si svuotavano completamente, la Jugoslavia era una meta turistica, San Pietroburgo si chiamava ancora Leningrado – si svolge la storia di un’amicizia femminile. Dall’adolescenza all’età adulta il rapporto tra Marianna e Arianna si sviluppa parallelamente e dopo una lunga separazione è proprio il computer a farle reincontrare, confrontare e cambiare. L’antica villa che è stata della famiglia di Arianna, diventa teatro delle passioni dei personaggi. Arianna era andata via da Padova dieci anni prima, subito dopo la morte della madre. Il suo inaspettato ritorno incide fortemente sulle dinamiche nel gruppo dei suoi vecchi amici, e quando riparte all’improvviso dopo un anno, niente è più come prima. Il tempo scolpisce vite e relazioni e le due “note” finali, in cui la storia viene raccontata da altri punti di vista, fanno di questo romanzo un’intrigante indagine sull’enigma dell’esistenza.
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Daria Martelli, narratrice, saggista, autrice di teatro e di testi per la Rai, è sin dagli anni Settanta particolarmente attiva sulla scena culturale della sua città, Padova. Tra le socie fondatrici dell’Associazione culturale veneta “Moderata Fonte”, ha fatto parte del Forum d’Ateneo per le politiche e per gli studi di genere dell’Università di Padova. Collabora inoltre a quotidiani e riviste.




