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La donna capovolta

Una storia di bruciante attualità sulla difficoltà dell’accoglienza

Descrizione

Eleonora è una filosofa, insegna studi di genere, frequenta amici intellettuali e progressisti, ha un marito narciso e una figlia all’estero. Tutto bene? No, non proprio, perché – complice l’età che avanza – Eleonora si trova in preda a una sorta di spaesamento interiore. Forse perché ha un’anziana madre demente da accudire. Alina è una efficientissima badante moldava ingaggiata per alleviare Eleonora dalle incombenze di cura della madre. Il confronto tra le due donne – che fanne entrambe perno sulla terza, la vecchia madre – è come una deflagrazione: si specchiano l’una nell’altra e si detestano per questo. Pensano di essere diversissime e invece sono legate da una reciproca dipendenza che non riescono a tollerare. Entrambe si trovano d’un tratto, a essere tradite, deluse dove meno se l’aspettavano. E nello scritto di Titti Marrone ciascuna racconta la sua esistenza direttamente, per la sua parte, in brevi, spietati e a volte ironici lampi di coscienza contrapposti: un susseguirsi di personaggi e d’involontaria feroce comicità sulla vecchiaia, la malattia, i piccoli trucchi per fuggire dalle responsabilità.


ARTICOLI, RECENSIONI E…

Titti Marrone e la guerra fredda tra donne capovolte
(Vincenzo Aiello, il Napolista, 12 marzo 2019)

Due donne, l’Alzheimer e Gorbaciov. Un libro per un 8 marzo antiretorico
(Maria Serena Palieri, Striscia rossa, 8 marzo 2019)

Recensione
(Daniela Domenici, Daniela&Dintorni, 7 marzo 2019)

Storie a confronto di donne capovolte
(Fabrizio Coscia, Il Quotidiano di Lecce, 5 marzo 2019)

Così lontane, tanto vicine
(Armida Parisi, Roma – Il Giornale di Napoli, 4 marzo 2019)

Badante e prof. Un duello senza vincitori
(Mirella Armiero, Corriere del Mezzoggiorno, 2 marzo 2019)

Scontro di civiltà tra due donne capovolte
(Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica, 1 marzo 2019)

La vecchiaia, la malattia, i piccoli trucchi per fuggire dalle responsabilità: “La donna capovolta” di Titti Marrone
(Rossella Montemurro, Non solo libri tra i sassi, 1 marzo 2019)

La filosofa, la badante e le feroci comicità del vivere quotidiano
(Francesco Durante, Il Mattino, 28 febbraio 2019)

Recensione
(Gabriele Ottaviani, Convenzionali, 28 febbraio 2019)

PRESENTAZIONI E DISCUSSIONI

SCHEDA

  • Altezza : 23
  • Larghezza : 16
  • Pagine : 184
  • Data di pubblicazione : Febbraio 2019
  • Isbn : 9788862524537

BIO

Titti Marrone

Titti Marrone, napoletana, giornalista, è autrice di vari libri tra i quali, con Gustaw Herling, Controluce (Pironti 1992), Il sindaco (Rizzoli 1996), Meglio non sapere (Laterza 2003, ultima edizione 2017), e il romanzo Il tessitore di vite (Mondadori 2013). Dal 1996 insegna Storia e tecniche del giornalismo. Ha curato la raccolta di racconti Ho sete ancora. 16 scrittori per Pino Daniele (Iocisto edizioni 2015).