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Le ciociare di Capizzi

I racconti delle donne siciliane stuprate durante la Seconda guerra mondiale

Descrizione

Marinella Fiume fa parlare le donne siciliane che raccontano “le marocchinate” subite durante la Seconda guerra mondiale per opera dei Goumiers (marocchini dell’esercito francese) nel corso della loro avanzata in occasione dell’operazione Husky.

Lo stupro a danno delle popolazioni civili durante i conflitti armati è strumento di guerra, anche se spesso nascosto e ignorato come crimine di guerra. Le donne sono considerate parte del bottino di guerra, lo stupro viene minimizzato come naturale conseguenza del fatto che gli uomini sul fronte sono lontani dalle loro famiglie, che i soldati meritano un compenso alle loro fatiche, un sollievo allo stress. È un modo “naturale” di dimostrare il loro coraggio e la loro virilità. Il fenomeno diffuso dei bordelli di guerra al seguito degli eserciti ne è una dimostrazione. Insomma il fenomeno è ancora una volta frutto dello stereotipo patriarcale secondo cui la violenza appartiene al maschio e subirla è destino delle donne, sempre inevitabili vittime.

A raccontare tutto questo non sono le carte degli archivi, né gli scrittori o i registi, ma le nipoti e i nipoti di quelle donne, quelle che, in Sicilia, non hanno mai raccontato né denunciato e si sono portate nella tomba il peso del macigno che ha gravato per tutta la vita sul loro cuore.


ARTICOLI, RECENSIONI E…

Marinella Fiume alza il velo sulle “marocchinate” nei Nebrodi
(Mirella Mascellino, LuciaLibri, 7 agosto 2020)

Le “ciociare di Capizzi” stuprate dai “marocchini”
(Pasquale Almirante, La Sicilia, 5 agosto 2020)

Le “ciociare” di Sicilia. Un bottino di guerra
(Andrea Giuseppe Cerra, La Repubblica, 31 luglio 2020)

PRESENTAZIONI E DISCUSSIONI

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SCHEDA

  • Altezza : 23
  • Larghezza : 16
  • Pagine : 128
  • Data di pubblicazione : agosto 2020
  • Isbn : 9788862525275

BIO

Marinella Fiume

Marinella Fiume, nata a Noto (Sr), laureata in Lettere classiche, è dottore di ricerca in Lingua e letteratura italiana. È stata sindaca del Comune di Fiumefreddo di Sicilia (Ct) e socia fondatrice e presidente dell’Associazione fiumefreddese antiracket e antiusura “Carlo Alberto Dalla Chiesa”. Già responsabile della Commissione Arte e cultura della Fidapa e presidente del Soroptimist “Val di Noto”. Ha pubblicato saggi, biografie, racconti, romanzi, sceneggiature, canzoni; nella rivista Notabilis cura la rubrica fissa “Donne che ballano coi lupi”. Ha ricevuto diversi premi per il suo impegno sociale e la sua produzione letteraria, tra gli altri, il Premio “Franca Pieroni Bortolotti” della Società delle Storiche e del Comune di Firenze (2000). Tra le sue opere: Feudo del mare La stagione delle donne (2010); Di madre in figlia – Vita di una guaritrice di campagna (2014); La bolgia delle eretiche (2017); Ammagatrìci (2019).