Gisella Modica è socia della Biblioteca delle Donne UDI Palermo e della Società italiana delle Letterate. Fa parte della redazione di Letterate Magazine, rivista online della SIL, e di Mezzocielo, rivista di politica, cultura e ambiente pensata e realizzata da donne.
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La somiglianza
€ 16,00€ 15,20 Un romanzo originale che si muove con leggerezza tra passato e presente di GISELLA MODICAAggiungi al carrello -

Come voci in balìa del vento
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Valeria Arnaldi, giornalista professionista e scrittrice, scrive su testate italiane e straniere. Ha pubblicato libri di poesia, romanzi e saggi, anche all’estero. Tra le sue pubblicazioni più recenti, 101 luoghi dove innamorarsi a Roma, Chi è Banksy? E perché ha tanto successo?, Roma a paura, SPQR. Sono pettegoli questi romani. Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero: ha collaborato con Commissione Europea, Unar-Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale. Ha scritto e diretto spettacoli (Danz-Arte. La tentazione di Venere), documentari (Scuola palestra di vita – Miur) , e cortometraggi, tra i quali Dietro le quinte di un bacio con l’attore Enrico Lo Verso.













Titti Marrone, napoletana, giornalista, è autrice di vari libri tra i quali, con Gustaw Herling, Controluce (Pironti 1992), Il sindaco (Rizzoli 1996), Meglio non sapere (Laterza 2003, ultima edizione 2017), e il romanzo Il tessitore di vite (Mondadori 2013). Dal 1996 insegna Storia e tecniche del giornalismo. Ha curato la raccolta di racconti Ho sete ancora. 16 scrittori per Pino Daniele (Iocisto edizioni 2015).
Grazia Livi (1930-2015). Laureata in Filologia romanza con Gianfranco Contini, ha lavorato come giornalista inviata tra il 1960 e il 1970, per poi dedicarsi interamente alla scrittura. Tra i suoi titoli più noti, la raccolta di racconti “Vincoli segreti” (finalista al Premio Strega 1994), il romanzo “Lo sposo impaziente”, i saggi “Da una stanza all’altra” (1984, 1992) e “Narrare è un destino” (2002).
Maria Rosa Cutrufelli nata a Messina, cresciuta fra la Sicilia e Firenze, ha studiato a Bologna e, dopo aver viaggiato e vissuto per qualche anno in Africa, ha scelto di fermarsi a Roma. I suoi saggi e i suoi romanzi sono tradotti in una ventina di lingue. Fra i romanzi ricordiamo: La donna che visse per un sogno (nella cinquina del Premio Strega, vincitore dei premi Penne, Alghero-Donna, Racalmare-Sciascia), La briganta, Complice il dubbio, D’amore e d’odio (vincitore del Premio Tassoni), I bambini della Ginestra (vincitore del Premio Ultima Frontiera). I suoi romanzi sono pubblicati da Frassinelli, Longanesi, La Tartaruga; mentre i suoi saggi da Editori Riuniti e Feltrinelli.


Claudia Barrera dopo la laurea in Lettere classiche, si diploma in lingua e cultura giapponese. Ha scritto articoli per Japananimation e Fumo di China. Collabora come giornalista con diverse case editrici e quotidiani locali.
Ilaria Capasso laureata presso l’Orientale in Lingua e letteratura giapponese e inglese, ha collaborato alla raccolta di saggi a cura di Roberta Ponticiello e Susanna Scrivo “Con gli occhi a mandorla – Sguardi sul Giappone dei cartoon e dei fumetti” (2005).
Susanna Scrivo, laureata all’Orientale di Napoli, ha frequentato la Sophia University di Tokio. Traduttrice per le maggiori case editrice italiane di fumetti giapponesi, è autrice, insieme a Roberta Ponticiello del saggio “Con gli occhi a mandorla – Sguardi sul Giappone dei cartoon e dei fumetti” (2005), 

Federica Lippi insieme all’università ha portato avanti lo studio della lingua giapponese. Ha lavorato all’Istituto giapponese di cultura, ha collaborato con studi editoriali e riviste di settore.
Anna Mainardi dopo la Menzione d’onore ricevuta nel 2002 dall’Archivio storico diaristico di Pieve Santo Stefano, ha pubblicato diversi racconti in varie antologie. Finalista al concorso dell’associazione “Il filo di Eloisa” con il racconto “Maria nel bosco”, pubblicato poi nella raccolta “Crescere con le storie”. Fa parte della Sil e collabora regolarmente con Leggendaria.
Giacoma (Giacometta) Limentani è stata narratrice, traduttrice e saggista. Fra l’altro, ha pubblicato nel 1975 “Gli uomini del libro”, nel 1979 “Il Grande seduto” e nel 1981 insieme con Schalom Bahbout ha tradotto e interpretato “La principessa smarrita”, nel 1996 “Il Midrash: come i maestri ebrei leggevano e vivevano la Bibbia”. Quindi, per i disegni di Francesco Pennisi, ha tradotto e commentato i libri biblici di Giona (Giona e il leviatano, 1981), di Ester (Regina o concubina?, 1991) e di Osea (Il profeta e la prostituta, 1999).
Sara Pollice, 46 anni, è nata e vive a Roma. Arriva alla narrativa trovando nella commissaria Costanza Petrini una parte di sé. Quando non si confronta con il suo personaggio lavora come operatrice per la Cooperativa sociale Befree, che si occupa di far emergere storie di violenza, sfruttamento sessuale, tratta e discriminazione contro le donne.

Sara Filippelli si occupa del fenomeno home movies e in particolare delle donne cineamatrici in Italia. Coordina la raccolta di pellicole familiare in Sardegna, primo pionieristico progetto su scala regionale in Italia.
Lucia Cardone insegna all’Università di Sassari. Ha pubblicato saggi sulle donne e l’immaginario cinematografico italiano, sul cinema e l’editoria femminile popolare, sul cinema e le altre arti. Dal 2003 è nella redazione di “Bianco e nero”.
Sofia Scandurra, scomparsa nell’agosto 2014, è stata pittrice, autrice di moltissimi racconti con lo pseudonimo di Lazzarina. Il suo primo romanzo “Complesso di Famiglia” è premio Castiglioncello, è premio Penna d’argento e arriva nella rosa finale delle opere prime al premio Viareggio. Come aiuto regista ha collaborato con Camerini, Zampa, Argento, Manfredi, Celentano e molti altri. Nel 1978 dirige il suo primo film “Io sono mia” tratto da un romanzo di Dacia Maraini. Moltissime le regie teatrali, ha ideato importanti programmi televisivi. Premio Segno d’argento ’82 ha diretto la Libera università del cinema, fondata da Cesare Zavattini.
Paola Pittalis fino al 2011 è stata docente presso la Facoltà di Scienze politiche presso l’Università di Sassari. Si interessa ai temi della trasposizione di un testo letterario in testi filmici o teatrali. Ha scritto “Storia della letteratura in Sardegna” (1998), “Scrittori e pittori: la scoperta della sardità” (2002) e ha curato alcune opere di Grazia Deledda, insieme a Laura Fortini “
Bia Sarasini è stata giornalista e saggista, ha scritto e condotto programmi a Radio3. È stata direttrice di “Noidonne”. Con altre ha fondato il sito DeA. È stata nella redazione di “Leggendaria” e presidente della SIL Società Italiana delle Letterate, di cui ha fondato e diretto il settimanale online “LetterateMagazine”.

Roberta Mazzanti (Milano 1953) è stata ricercatrice di Letteratura Angloamericana presso l’Università degli studi a Milano. Dal 1986 al 2010 ha lavorato come editor di narrativa per Giunti, ideando la collana Astrea, dedicata alla narrativa delle donne di varie epoche e paesi, e curando altre collezioni letterarie. In quegli anni ha fatto parte della redazione della rivista “Linea d’ombra”. Dal 2010 mantiene alcune collaborazioni con riviste e case editrici. Fa parte dell’Associazione forum per il libro e della SIL (Società Italiana delle Letterate).
Alessandra Quattrocchi è giornalista, scrittrice e appassionata di letteratura, con un particolare amore per le grandi autrici inglesi dell’Ottocento. Come critica e giornalista d’agenzia e televisione si occupa di politica e società, soprattutto in Italia e nei paesi anglofoni e francofoni. I suoi interessi letterari si allargano al tema del segreto in tutti gli ambiti delle minoranze: per genere, etnia, disabilità.
Giovanna Pezzuoli, è stata giornalista esperta e appassionata di cinema, ha a lungo lavorato prima a Il Giorno e in seguito al Corriere della Sera collaborando anche con il blog del quotidiano milanese La 27esimaOra e con la rivista Leggendaria. Tra le sue pubblicazioni, la cura (con Luisa Pronzato) del volume Questo non è amore: venti storie raccontano la violenza domestica sulle donne (Marsilio 2013).
Miranda Martino (Moggio Udinese, 1933), cantante e attrice. Debutta nel 1955 a un concorso indetto dalla RAI. La popolarità le spalanca le porte della televisione, della radio, del cinema, la sua fama giunge fino in America. A partire dalla seconda metà degli anni ’60 privilegia il teatro.
Specialista in letteratura ispano americana, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Studi Euro Americani” con una tesi sulla guerra delle Malvinas-Falkland analizzata attraverso la produzione letteraria argentina. Ha tradotto 
Marina Vitale è anglista, ha insegnato nelle università di Napoli L’Orientale e di Salerno. Tra le sue recenti pubblicazioni, la cura e traduzione del romanzo di Hilda Doolittle “
Monica Luongo è giornalista culturale, esperta di donne e sviluppo e osservatrici elettorale, fa parte della redazione della rivista “Leggendaria. Libri Letture Linguaggi” ed è presidente dell’Associazione Dea. È stata presidente della Sil. Insieme a Giuliana Misserville ha pubblicato con noi 


Lilly Ippoliti, nasce ad Asmara e vive a Roma. Laureata in Filosofia. Si dedica a tempo pieno a progetti educativi per ragazzi a rischio in quartieri problematici e per bambini stranieri immigrati.

Rosaria Troisi per il programma Teatroscuola ha scritto due atti unici: “Arrivano i colombi viaggiatori” e “Il re della Patana”. È autrice, insieme al fratello Enzo, del testo teatrale “Nei secoli dei secoli”. Ha pubblicato: “Maggio asciutto” (1999) e “Lasciateci le ali” (2001), scritto a quattro mani con Lilly Ippoliti.
Caterina Taricano giornalista, saggista, regista, sceneggiatrice, direttrice di «Mondo Niovo», rivista dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, è autrice, con Matteo Pollone, della monografia su Neil Jordan (Il Castoro Cinema, 2009), e con Giuliano Montaldo, del romanzo Un marziano genovese a Roma (Felici Editore, 2013).
Poeta e saggista, Viviana Scarinci ha pubblicato Neapolitanische Puppen. Ein Essay über die Welt von Elena Ferrante, ritratto letterario di Elena Ferrante tradotto da Ingrid Ickler (Launenweber, 2018) e l’e-book monografico Elena Ferrante (Doppiozero, 2014). Ha scritto tra gli altri per Nuovi Argomenti, Doppiozero, Il lavoro culturale, Nazione Indiana. Si occupa di Contemporanea Fondo Librario e di progetti per le scuole.
Monica Farnetti è italianista di scuola fiorentina, ha pubblicato, tra l’altro, studi sul fantastico, sulla poesia filosofica, sulla scrittura femminile. Tra le fondatrici della Sil, insegna all’Università di Sassari. Nel 2008 è uscito “Tutte signore di mio gusto. Profili di scrittrici contemporanee”.

Laura Sarnelli ha insegnato all’Università di Calabria e ora svolge attività di ricerca presso l’Università Orientale di Napoli. Esperta di letteratura inglese e anglo-americana, ha pubblicato diversi saggi ed è autrice de “Il libro dei desideri. Scritture di deriva nella letteratura femminile diasporica in Nord America” (2009).
Anna Maria Crispino è giornalista culturale e consulente editoriale, ha ideato e dirige la rivista letteraria “Leggendaria. Libri Letture Linguaggi”. È tra le fondatrici della Società italiana delle letterate (SIL).


Alessandra Marzola (1946) è nata a Milano, dove tuttora vive. Ha insegnato Letteratura Inglese nelle università di Bergamo, Torino e Parma. È autrice di libri, saggi e curatele su temi shakespeariani, sul teatro inglese contemporaneo, sulla Englishness e sulle rappresentazioni della violenza bellica. La sua più recente pubblicazione è Otello. Passioni (Mimesis 2015).
Daniela Finocchi nel 2024 è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’ideazione e l’attività svolta dal 2005 con il progetto “

Patrizia Magli, semiotica dell’arte e semiotica del disegno industriale alla facoltà di Arti e Design dell’Università di Venezia. Si è occupata di varie forme di testualità, dal teatro al testo letterario, e di arte contemporanea. Tra i suoi libri: Corpo e linguaggio (1980), Le donne e i segni (a cura di, 1985), Il volto e l’anima. Fisiognomica e passioni (1995) e Semiotica. Teoria, metodo, analisi (2004), giunto alla quarta edizione.
Annalisa Marinelli vive e lavora in Svezia perché non sa stare dentro i confini. Per vivere infatti fa uno dei pochi mestieri che permetta di mantenere il ventaglio degli interessi il più ampio possibile: l’architetta. L’appassiona tutto quanto abbia a che fare con l’abitare il mondo specialmente nel margine fertile tra il personale e il politico. È anche ricercatrice, attivista politica, mamma, pasticciera a tempo perso e scrittrice. La scrittura le serve per riflettere, decostruire, reinventare. Quando ha creduto di avere qualcosa che valesse la pena condividere, ha pubblicato. Si è trattato prevalentemente di saggi e articoli. I principali titoli a suo nome sono Etica della cura e progetto (2002) e La città della cura. Ovvero, perché una madre ne sa una più dell’urbanista (2015). Autopsia di una felicità mancata è il suo primo romanzo.
Maria Immacolata Macioti (1942-2021), già prof. ordinaria alla Sapienza, dove ha insegnato Sociologia e Sociologia della religione. Tra i suoi libri: L’Armenia, gli armeni Cento anni dopo (2015) e Genocidi e stermini di massa. Il Novecento a confronto (2018). Consigliere nazionale Anrp – Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari. Ha curato la redazione del trimestrale La critica sociologica.
Laura Salvini insegna all’Università La Sapienza di Roma. Ha lavorato sulla relazione tra science fiction e teorie femministe, pubblicando saggi su J. Russ e O.E. Butler. Ha tradotto “Il cinema secondo Cronenberg” (1994), una biografia su David Cronenberg.
Maria Serena Sapegno insegna all’Università La Sapienza di Roma. Le sue ricerche hanno toccato la letteratura italiana antica, i problemi della tradizione nazionale e del romanzo nel Settecento italiano. Si occupa di scrittura delle donne e dei problemi teorici posti alla letteratura dalla soggettività femminile.
Silvia Ricci Lempen, giornalista, docente universitaria, presidente della sezione di Losanna della Association per les droits de la femme, responsabile di Femme suisses (oggi L’Emile), scrive sul Journal de Genève et Gazette de Lausanne e su Le Temps.

Elianda Cazzorla è nata a Bari, vive a Padova, è giornalista, laureata in Filosofia, già insegnante di lingua e letteratura italiana, esperta di educazione linguistica, autrice di antologie per la scuola superiore. Pubblica istantanee, articoli e racconti per 


Edvige Giunta, nata in Sicilia, è tra le fondatrici degli studi sulla cultura e la letteratura italo-americani. Docente alla New Jersey City University, ha per anni tenuto corsi sul “memoir” come specifica forma di scrittura e dedicato un corso annuale all’incendio della Triangle. È autrice di numerosi volumi e saggi sulla cultura italo-americana. Fra le autrici di 

Carol Bonomo Albright è il direttore della rivista americana “Italian” e vicepresidente dell’American Italian Historical Association. Insegna Italian American Studies all’Università di Harvard. Scrittrice, giornalista e critico letterario, ha curato, con Joanna Clapps Herman, l’antologia “Wild Dreams” (2008).
Paola Leonardi, dalla sociologia alla psicoterapia, da “soccorritrice del dolore” ad “attivatrice di risorse”. Soggetto nomade: da Piacenza e da Milano all’ultimo paradiso della Liguria dove ho scelto di vivere; dal Movimento delle donne alla fondazione del Centro autostima e della scuola in socio-psicologia delle donne. Scuola che gestisco con passione, da buona Artemide quale mi sento, scambiando relazioni di qualità e solidarietà. Tra le ultime pubblicazioni “


Carla Baroncelli, giornalista alla cronaca del TG2 per ventitré anni, di cui cinque passati a seguire il processo Marta Russo, la studentessa uccisa nel 1997 in un vialetto dell’Università la Sapienza di Roma.

Maud Gonne MacBride (1866-1953) sin da giovanissima sposò la causa repubblicana in Irlanda e non solo. Fondatrice della Celtic literary society e musa ispiratrice di W.B. Yeats, nel 1903 aiutò il poeta e lady Augusta Gregory a fondare l’Abbey theatre. A causa del suo sostegno alla causa anti-inglese, fu incarcerata due volte, nel 1918 e nel 1923. L’autobiografia “A servant of the Queen” ha visto le stampe per la prima volta nel 1938.
Marisa Ombra (1925-2019), partigiana nelle Langhe e attiva nei Gruppi Clandestini di Difesa della Donna, nel dopoguerra ha fatto parte dell’Udi (Unione donne italiane) nazionale e ha presieduto la Cooperativa Libera stampa, editrice del settimanale Noidonne, negli anni ’70. È stata anche presidente dell’Associazione nazionale Archivi dell’Udi.